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Comunicato stampa · 23 ottobre 2026

Romanestesia arriva alla XXII edizione, la prima con HERA Foundation: a Roma innovazione, bioetica e la rete italiana della terapia intensiva

L’11 e 12 dicembre all’Auditorium Antonianum di Roma lo storico congresso di anestesia e terapia intensiva, organizzato per la prima volta da HERA Foundation ETS.

La platea di Romanestesia davanti al palco, con una relatrice al leggio e una slide sullo schermo
Romanestesia XXI edizione, dicembre 2025

Roma, ottobre 2026

L’11 e 12 dicembre, all’Auditorium Antonianum, 56 relatrici e relatori provenienti dai principali centri italiani si confrontano su anestesia innovativa, intelligenza artificiale, trapianti, scelte di fine vita, sepsi e ventilazione. Lo storico congresso romano di anestesia e terapia intensiva è organizzato per la prima volta da HERA Foundation ETS.

Arriva alla sua ventiduesima edizione Romanestesia, appuntamento di riferimento per la comunità italiana dell’anestesia e della terapia intensiva. Per la prima volta il congresso è organizzato da HERA Foundation ETS, che raccoglie l’eredità di uno storico evento romano e lo inserisce nel proprio percorso di formazione. Due giornate di confronto scientifico, l’11 e 12 dicembre all’Auditorium Antonianum di Viale Manzoni, con responsabile scientifico Luigi Tritapepe, professore associato alla Sapienza Università di Roma e direttore di struttura complessa all’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini. In apertura dei lavori interviene anche Angelo Aliquò, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.

Il programma, curato insieme al Comitato Scientifico composto da Claudio Augusto Ajmone Cat, Roberta Carpenedo, Micaela Maritti, Luigi Riccioni e Loretta Tessitore, si articola in 20 sessioni e riunisce a Roma esperte ed esperti di centri universitari e ospedalieri di tutta Italia, da Milano a Napoli, da Torino a Pisa, da Firenze a Bari, accanto ai principali poli romani. Ai lavori dell’Auditorium si affianca la Sala San Francesco, con gli incontri “Meet the Expert”, brevi relazioni seguite da ampio spazio per le domande del pubblico, e due workshop pratici dedicati a tracheotomie e coagulazione.

Sul fronte dell’innovazione clinica, la sessione “Anestesia 2.0” si interroga sull’impatto ambientale dell’anestesia, sull’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi di infusione dei farmaci anestetici e sull’appropriatezza dei blocchi di fascia. L’intelligenza artificiale torna nella sessione dedicata all’emodinamica, con la previsione dell’ipotensione, la fluidoterapia ragionata e la misurazione della gittata cardiaca, mentre “ERAS 2.0” fa il punto sui percorsi di recupero accelerato dopo chirurgia addominale e toracica e sulla formazione necessaria per costruirli.

Ampio spazio è riservato alle scelte complesse. La sessione di bioetica affronta il confine tra fine delle terapie e terapia del fine vita, il percorso che porta alla donazione di organi dopo la morte accertata con criteri cardiaci in forma controllata (cDCD), con Marinella Zanierato, nominata nel 2026 dal Ministro della Salute nella Consulta tecnica permanente per i trapianti del Centro Nazionale Trapianti, e il ruolo del lavoro in team nel prevenire cure sproporzionate. In dialogo con questi temi, una sessione è dedicata all’insufficienza epatica, cardiaca e respiratoria in fase terminale, quando la prospettiva diventa il trapianto.

La seconda giornata si concentra sulle grandi sfide della terapia intensiva: le terapie più discusse nella sepsi, dai vasocostrittori ai beta-bloccanti, le infezioni da germi multiresistenti e il peso dell’organizzazione nelle infezioni correlate all’assistenza, le criticità della ventilazione meccanica in sala operatoria e durante lo svezzamento dal ventilatore. Completano il programma due Magistral Lecture: Giovanni Landoni, dell’IRCCS San Raffaele di Milano, sulla prevenzione del danno renale, e Massimo Antonelli, professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sulle linee guida internazionali 2026 per la gestione della sepsi (Surviving Sepsis Campaign).

Il congresso, accreditato ECM con 4,2 crediti, ha come obiettivo formativo l’applicazione nella pratica quotidiana dei principi della medicina basata sulle evidenze ed è rivolto a mediche e medici di anestesia e rianimazione e a infermiere e infermieri. L’evento si svolge esclusivamente in presenza ed è realizzato con il contributo non condizionante di sponsor, nel pieno rispetto dell’indipendenza scientifica del programma. Programma completo e iscrizioni su romanestesia.herafoundation.it.

HERA Foundation ETS

HERA Foundation ETS è un ente del Terzo Settore nato nel 2025 dall’esperienza del primo congresso HERA (Healthcare, Emergency, Resuscitation, Anesthesia), per dare continuità a un lavoro collettivo di esperte ed esperti di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, psicologia, ricerca e altre professioni della sanità. Attraverso le sue tre aree – Education, Research e Advocacy – la Fondazione promuove formazione orientata alla realtà dei sistemi sanitari, ricerca con impatto concreto su equità di genere e disparità nelle cure, e advocacy per un Servizio Sanitario Nazionale riconosciuto come bene comune. HERA Foundation immagina una sanità competente, sostenibile ed equa, fondata sul riconoscimento dell’interconnessione tra esseri umani, animali e ambiente (principio One Health), e si rivolge sia alle professioniste e ai professionisti della salute sia alla cittadinanza, nella convinzione che prendersi cura della salute significhi prendersi cura anche di chi cura.

Contatti stampa

Ufficio Stampa HERA Foundation ETS
giorgia.cotugno@herafoundation.it
www.herafoundation.it | education.herafoundation.it

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